L'Archivio storico della CGIL nazionale, nato per riflettere l’articolazione interna delle strutture e le loro attività, e per attestare il bisogno di documentazione dei funzionari nello svolgimento del proprio lavoro, si trasforma negli anni in un deposito di memoria storica sindacale fondamentale per capire la storia dell'Italia.

La CGIL organizza a Roma, il 23 marzo 2002, la più grande manifestazione della storia italiana, con tre milioni di partecipanti al Circo Massimo.

La Biblioteca nazionale della CGIL nasce nel 1968 nel Centro studi e formazione sindacale di Ariccia.
Tra il 1970 e il 1975 la Segreteria confederale definisce le caratteristiche e le funzioni specifiche della struttura, affrontando i problemi della catalogazione, della schedatura e della meccanizzazione della Biblioteca e della emeroteca, impiantate artigianalmente nel 1968-1969 dai sindacalisti del centro di formazione e portando a termine la costruzione di un primo embrione di soggettario sindacale.
Nel 1977 lo slancio dell’attività formativa, il bisogno generalizzato di strumenti più adeguati di conoscenza e di informazione, la costituzione di scuole regionali di formazione, portano alcune Camere del lavoro ad aderire al progetto di una rete integrata di archivi della CGIL elaborato dalla Biblioteca.
Nell’arco di pochi anni strutture permanenti di documentazione sono costituite a livello provinciale, regionale e in alcune categorie nazionali, fino al Congresso del 1981 che nello Statuto confederale inserisce un articolo che vincola tutte le strutture alla conservazione ed all’ordinamento dei propri archivi storici e correnti (art. 4, comma i).
La costituzione dell’Istituto di ricerche economiche e sociali (Ires) nazionale contribuisce notevolmente a determinare, nel 1979, il trasferimento, già prospettato da tempo, della Biblioteca a Roma, in Via Sardegna. L’Ires è un’associazione no profit, fondata dalla Cgil nel 1979, su iniziativa di dirigenti autorevoli quali Bruno Trentin, Giuliano Amato, Vittorio Foa. Le attività dell’Istituto consistono essenzialmente nella promozione, progettazione e realizzazione di studi e ricerche sul lavoro e i suoi cambiamenti
Lo Statuto della Biblioteca, definito nello stesso anno, riconferma gli orientamenti stabiliti nel 1975, affidando alla Biblioteca anche la responsabilità dell’Archivio storico della CGIL, la formazione dell’Archivio corrente e delle attività di documentazione per l’Istituto di ricerche economiche e sociali.
Nel 1980 è costituito, come da Statuto, il Comitato scientifico.
Nello stesso anno l’Archivio riceve dalla Sovrintendenza archivistica per il Lazio la dichiarazione di notevole interesse storico. Riceve una integrazione alla dichiarazione di notevole interesse nel 1998 ed un’ulteriore ed ultima integrazione nel 2011.

Formatosi a partire dagli anni immediatamente successivi alla ricostituzione della CGIL unitaria, l’Archivio storico della Confederazione generale italiana del lavoro raccoglie materiali dal 1944, la cui consistenza ammonta a circa 10.000 buste per 1 km lineare.
Organizzato in sei serie principali, a loro volta suddivise in ulteriori partizioni (Congressi confederali, Verbali degli organi statutari, Atti e corrispondenza della Segreteria generale, Circolari, Uffici confederali, Convegni, conferenze, seminari), l’Archivio confederale è arricchito dai fondi personali dei segretari generali e generali aggiunti della struttura fino alla Segreteria Trentin. Completano il corpus documentario piccoli fondi di federazioni e sindacati di categoria, anche fascisti. Sono disponibili in file digitalizzato allegato alla scheda documento tutti i verbali degli organi statutari (1944-1986) e tutte le circolari (1944-1986).
L’Archivio ospita al proprio interno una importante sezione fotografica.

La struttura del materiale conferma le caratteristiche tipiche degli archivi sindacali che sono da una parte quella di riflettere l’articolazione interna delle strutture, la loro evoluzione e le articolazioni delle attività, dall’altra quella di attestare il bisogno di documentazione dei funzionari nello svolgimento del proprio lavoro. Il materiale conservato comprende in particolare i verbali delle riunioni, i documenti di base preparati per la discussione dei punti all’ordine del giorno delle stesse, le relazioni, gli studi, le ricerche e i documenti elaborati dalla struttura su tematiche specifiche, i testi degli accordi interconfederali e i contratti collettivi nazionali di lavoro, le proposte e gli interventi in sede di formazione delle leggi, i censimenti e le statistiche dei quadri dell’organizzazione, le circolari, gli appunti informativi, la documentazione relativa alle cariche sociali e ancora corrispondenza, note, comunicati stampa, comunicazioni, promemoria e resoconti vari. Non è difficile trovare all’interno dell’Archivio materiale non strettamente sindacale: siano pubblicazioni o ritagli di esse, documenti di partiti o materiale relativo a campagne di solidarietà o eventi di particolare gravità. A volte poi capita di imbattersi in documenti quanto meno bizzarri, curiosi, senza dubbio particolari.

Avere una visibilità web non è oggi soltanto importante, è fondamentale. La comunicazione moderna sta infatti gradualmente abbandonando i canali classici cui siamo ormai abituati per rivolgersi sempre di più a coloro che utilizzano la rete. In questa prospettiva negli ultimi anni l’Archivio storico della CGIL e la sua Biblioteca hanno lavorato per rendere consultabili on line i propri materiali, conseguendo risultati importanti dei quali l’adesione ad Europeana costituisce solo una parte.

Anticipato e in costante relazione con la più antica ed omonima pagina Facebook, il blog dell’Archivio, La CGIL nel novecento, nasce nel 2014 con la volontà di far emergere un’altra storia della CGIL, che non è soltanto quella dei gruppi dirigenti, dei leader, delle grandi lotte e degli appuntamenti decisivi, dei documenti ufficiali, dei congressi e dei direttivi; ma è anche e soprattutto una storia dal “basso”, fatta di gente comune ed esperienze straordinarie, vissute nei territori e nei luoghi di lavoro.

Esperienze straordinarie che l’Archivio racconta anche attraverso le proprie mostre itineranti, tra le quali segnaliamo, più recenti Gli anni Sessanta, la CGIL, la costruzione della democrazia e Luciano Lama, il sindacalista che parlava al Paese. La prima è in esposizione permanente presso l’Università degli studi di Teramo e sarà visitabile nei mesi a seguire a Milano e Pistoia; la seconda, allestita nel corso del 2016 nelle città protagoniste della biografia di Lama, nel mese di settembre sarà visitabile a Napoli ed Alessandria.

 

Per saperne di più

CGIL – Archivio confederale

Fondi dei segretari generali e generali aggiunti fino alla segreteria Trentin

Archivio fotografico

Video

Blog La CGIL nel Novecento

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