Cartier-Bresson, Rocco Scotellaro e i suoi fratelli nella Basilicata del secondo dopoguerra

Aprile 1985, il settantottenne Henri Cartier Bresson fa portare nel deposito di Chatelard al n° 4 di rue des Volontaires a Parigi una cassa ben chiusa, informando la direzione che il contenuto è assicurato per 20.000 franchi. All’interno della valigia ci sono 26 sue fotografie scattate a Matera e in Basilicata, montate su pannelli di masonite e pronte per un lungo viaggio.

Amatrice-Accumoli: la mostra "Le carte tra le macerie"

Sono stati in centinaia i cittadini di Rieti, Amatrice e Accumoli arrivati domenica 8 ottobre 2017 all’Archivio di Stato di Rieti per partecipare alla inaugurazione della mostra storico-documentaria Le carte tra le macerie sul patrimonio archivistico recuperato nel terremoto di Amatrice-Accumoli del 24 agosto 2016.

Bruno Trentin, dieci anni dopo: una mostra virtuale

A dieci anni dalla morte di Bruno Trentin, l'Archivio storico CGIL nazionale rende disponibile online una mostra virtuale, una biografia per documenti e immagini che di fatto narrano il Novecento italiano.

Immagini di una vita. Una mostra per Aldo Moro

Il 20 settembre 2017, presso la Biblioteca della Camera dei deputati, il Centro documentazione Archivio Flamigni ha inaugurato la mostra Immagini di una vita. Una mostra per Aldo Moro, a cura di Francesco M. Biscione, Simone Guarracino (sviluppo), Maria Agnese Moro, Ilaria Moroni, Valentina Stazzi, Andrea Vendetti (progettazione grafica).

A proposito della mostra “Costruire con la luce. Fotografie di architettura dagli archivi del Mart”

Esporre al pubblico il materiale archivistico è sempre una sfida, tanto più quando la mostra ha luogo in un museo di arte moderna e contemporanea come il Mart di Rovereto: in un contesto del genere l’importanza delle raccolte, la vocazione dell’istituzione e le aspettative dei visitatori sollecitano l’archivista, fattosi curatore, a conciliare l’aspetto storico e documentario con quello iconografico, rivolgendo inoltre particolare attenzione alla resa visiva dell’allestimento.

Suoni e voci da salvare: il nuovo censimento degli archivi sonori del Piemonte

Suoni, parole e musica sono sempre stati percepiti come volatili, instabili, effimeri, contrapposti agli "scripta" indelebilmente fissati. Con l’invenzione e la messa a punto di sistemi di registrazione sempre più perfezionati i suoni e le voci hanno perso la loro volatilità e oggi hanno acquisito lo status di veri e propri documenti, possono essere riprodotti, restaurati e conservati: molti di questi materiali sono riuniti in raccolte e archivi che rappresentano una fonte irrinunciabile per la memoria personale e collettiva, e costituiscono una parte fondamentale del patrimonio culturale del Novecento.

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