Suoni e voci da salvare: il nuovo censimento degli archivi sonori del Piemonte

Suoni, parole e musica sono sempre stati percepiti come volatili, instabili, effimeri, contrapposti agli "scripta" indelebilmente fissati. Con l’invenzione e la messa a punto di sistemi di registrazione sempre più perfezionati i suoni e le voci hanno perso la loro volatilità e oggi hanno acquisito lo status di veri e propri documenti, possono essere riprodotti, restaurati e conservati: molti di questi materiali sono riuniti in raccolte e archivi che rappresentano una fonte irrinunciabile per la memoria personale e collettiva, e costituiscono una parte fondamentale del patrimonio culturale del Novecento.

Tavola rotonda sulla libertà di utilizzazione delle immagini dei beni culturali

Per la comunità di volontari che collabora ai progetti Wikimedia i concetti di condivisione delle informazioni e loro libero riutilizzo costituiscono una sorta di stella polare di riferimento. All’insegna di queste parole d’ordine si colloca la manifestazione organizzata martedì 4 luglio 2017 presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, per l’inaugurazione della mostra d'arte e fotografia Opera Libera, alla quale ha fatto seguito una tavola rotonda sul tema «“Il valore dell’eredità culturale per la società”. Il libero riuso della fotografia oltre il tabù del lucro»

Il giardino di carta. Florilegio da archivi trentini

La mostra Il giardino di carta. Florilegio da archivi trentini in ricordo di Francesca Cavazzana Romanelli è stata curata da Katia Pizzini, Paola Pettenella, Franco Cagol insieme a Stefania Franzoi e ha avuto luogo dal 20 aprile al 10 luglio 2017.

La ricerca genealogica come opportunità di valorizzazione dei beni archivistici

L'Archivio di Stato di Udine è impegnato ormai da molti anni nella implementazione di progetti legati alla storia della popolazione e alla ricerca genealogica.

“L’approdo inaspettato. I manoscritti torinesi di Antonio Vivaldi”. La sorprendente storia delle carte vivaldiane

Vienna 1741; nella notte tra il 27 e il 28 luglio muore, sessantatreenne, Antonio Vivaldi. Poco più di un anno era trascorso da che il musicista veneziano s’era trasferito nella capitale dell’Impero, sperando di dare così una svolta alla sua carriera. Il compositore lasciava decine di migliaia di pagine di componimenti diversi, gran parte dei quali scritti di suo pugno, testimonianza di una attività fervida, portata avanti nel corso degli anni.

Genealogie per immagini: un primo bilancio

Nel pomeriggio di giovedì 15 giugno 2017, l’Auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi ha ospitato un incontro pubblico dal titolo Genealogie per immagini: i film di famiglia da rito collettivo a laboratorio di memorie, organizzato dall’Istituto Centrale per gli Archivi in collaborazione con l’ICBSA, e introdotto dai rispettivi direttori, Stefano Vitali e Massimo Pistacchi.

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