I diari di Ettore Bernabei a Firenze

Il 4 febbraio 2020 è stato ufficialmente comunicato il deposito a Firenze dell’archivio di Ettore Bernabei (1921–2016), direttore generale della Rai, fondatore della società di produzione televisiva Lux Vide e figura di primo piano nella vita politica e culturale italiana del secolo scorso.

Lo ha annunciato, in una conferenza stampa nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, il figlio Marco, a nome di tutta la famiglia, consegnando idealmente la documentazione all’Associazione ARCTON (Archivi di Cristiani nella Toscana del Novecento), che ne curerà la catalogazione e la trascrizione in collaborazione con la Fondazione "Giorgio La Pira".
L’operazione è stata resa possibile grazie al contributo di Fondazione CR Firenze (di cui Bernabei è stato socio fino alla sua scomparsa), della Regione Toscana e del Comune di Firenze. Alla conferenza erano presenti Luigi Salvadori, presidente della Fondazione CR Firenze, Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Mario Primicerio, presidente della Fondazione "Giorgio La Pira", Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze e Piero Meucci, presidente di ARCTON. Sono quindi intervenuti il figlio di Ettore Bernabei, Andrea, la nipote Giulia Minoli e, a sorpresa, è giunto anche il sindaco Dario Nardella che ha voluto complimentarsi con i familiari per la scelta che hanno fatto e che «onora tutta la città».
Si tratta di un eccezionale patrimonio di informazioni e commenti su un quarantennio di storia italiana raccolto in una sessantina di diari e in altro materiale per un totale di quasi 4.000 pagine, che l’Associazione ARCTON custodirà nella propria sede presso la Madonnina del Grappa (via delle Panche 30, Firenze) con l’assistenza e la collaborazione della Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Toscana. L’Associazione, una volta completata la trascrizione e la digitalizzazione dei documenti, li metterà a disposizione di studiosi e interessati, che avranno preventivamente compilato un'apposita richiesta di consultazione, da sottoporre all'approvazione degli eredi Bernabei.

La famiglia intende inoltre affidare a uno studioso e scrittore di fiducia la cura di un primo volume sulla figura di Bernabei, suffragato dalla consultazione dei suoi diari.
La conservazione a Firenze di questa ricca documentazione è dovuta ai forti legami che il manager ha sempre mantenuto con la sua città e, in questo contesto, è stato ritenuto importante che sia nata proprio a Firenze l’Associazione ARCTON, che già custodisce gli archivi di numerose personalità della storia cittadina del secolo scorso, quali Renzo Rossi, Danilo Cubattoli, Ajmo Petracchi, Giampaolo Meucci, Anna Ninci Meucci, Raffaello Torricelli e Paolo Giannoni.
Dopo che l’associazione ARCTON avrà terminato la catalogazione e trascrizione di tutto il materiale archivistico di Ettore Bernabei, la successiva fase di analisi, correzione del testo e predisposizione del corredo storico bibliografico sarà affidata ad un team di borsisti dotati delle competenze scientifiche necessarie. Il lavoro sarà coordinato dall’archivista Carlotta Gentile e si svolgerà sotto la supervisione di un comitato scientifico presieduto dal prof. Piero Roggi, già ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università di Firenze e autore di numerosi saggi di carattere storico ed economico, che è stato il supervisore scientifico del progetto di edizione dei diari di Amintore Fanfani.
Il materiale documentario riveste una particolare importanza storica e archivistica in quanto fornisce una cronaca accurata e ricca di dettagli, di dialoghi, di notizie di contesto dei fatti descritti, nei confronti dei quali l’autore ha tenuto, da buon giornalista, una distanza critica che non solo li rende più leggibili con gli occhi di oggi, ma garantisce oggettività e autorevolezza alla descrzione.

Bernabei è stato del resto una figura chiave nella storia italiana, protagonista efficace e discreto in tanti momenti di svolta, alcuni tragici come il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro e ha svolto un ruolo importante quale mediatore e consigliere ascoltato all’interno del partito di maggioranza, la Democrazia Cristiana; soprattutto, è stato attento osservatore della società italiana che, come direttore generale della Rai, ha accompagnato negli anni cruciali dello sviluppo.
«Ringraziamo la famiglia Bernabei – ha sottolineato il Presidente dell’Associazione ARCTON Piero Meucci – per la fiducia dimostrata nell’affidare a noi questo patrimonio che si unisce a quelli di altri importanti personaggi della storia fiorentina».
«Bernabei – ha evidenziato l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi – ha sempre conservato un grande legame con la sua città natale, Firenze, che l’ha insignito del più alto riconoscimento, il Fiorino d’oro, nel 2010, e dopo la scomparsa, nel 2017, gli ha intitolato il Largo che conduce alla sede regionale della Rai. Bernabei, uomo di rara intelligenza e generosità, ha contributo in modo decisivo a formare generazioni di professionisti e ad unire culturalmente l’Italia attraverso tanti anni di direzione lungimirante della nostra televisione pubblica. Siamo onorati che i suoi scritti e il suo lascito intellettuale rimangano a Firenze e da qui siano tramandati al mondo».

 

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