L’Archivio di Stato di Brescia nel nuovo SIAS

Il 19 aprile 2018 si è svolto, presso l’Archivio di Stato di Brescia, un incontro dal titolo "L'Archivio di Stato di Brescia dal Medioevo al Web" per presentare il nuovo Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS) e i progetti di valorizzazione di alcuni fondi archivistici bresciani antichi e moderni, finanziabili attraverso il portale ART BONUS. La giornata è stata organizzata in collaborazione con l’Istituto centrale per gli Archivi e il Centro studi e documentazione “Giuseppe Bonelli”.

La conferenza si è aperta con l’intervento del direttore dell’ICAR Stefano Vitali che, dopo una rapida carrellata sui portali archivisti già esistenti, ha illustrato le potenzialità del nuovo SIAS, nato dall’esigenza di non perdere i dati inseriti nella precedente versione e migliorare l’attività descrittiva secondo gli standard archivistici. Nel sistema sono state fatte migrare, dopo averle aggiornate, le informazioni archivistiche già presenti nel SIAS, aggiungendo nuovi campi, come quello della storia archivistica.

Il nuovo sistema informativo è stato messo on-line lo scorso 11 aprile 2018, con le pagine dei primi quattro istituti: Archivio di Stato di Ancona, Archivio di Stato di Belluno, Archivio di Stato di Brescia e Sezione di Archivio di Stato di Pescia, il cui numero è destinato ad aumentare rapidamente. La piattaforma consente a ciascun Archivio di Stato di avere una vista personalizzata che permette la gestione autonoma della propria descrizione.
Marco Lanzini, direttore dell’Archivio di Stato di Brescia, è intervenuto paragonando il SIAS ad un libro bianco, la cui compilazione è iniziata nel 2016: «L’ingresso in un sistema informativo nazionale, basato sul rispetto di criteri descrittivi condivisi, ha rappresentato uno stimolo a censire e descrivere in maniera più puntuale il patrimonio posseduto. Per Brescia si è trattato di un impegno non indifferente, in quanto non eravamo presenti nel precedente SIAS».
Il lavoro, compiuto grazie alla collaborazione di personale interno ed esterno, ha portato alla compilazione e pubblicazione di: 79 schede complesso di primo livello (complessi di fondi o fondi); 139 schede complesso (complessi di fondi, fondi, serie…); 105 schede soggetto produttore (enti, famiglie, persone); 92 schede strumento di ricerca; 17 schede autore strumento di ricerca; 33 schede bibliografia e 94 schede URL.

Per l’Archivio di Stato di Brescia il progetto si è trasformato in un catalizzatore di altre iniziative avviate parallelamente, dalla scansione e messa on-line di tutti gli inventari esistenti, alla realizzazione di nuovi strumenti di ricerca relativi a fondi sinora difficilmente consultabili o del tutto esclusi dalla consultazione, senza dimenticare la digitalizzazione della documentazione anagrafica e delle mappe catastali.
Leonardo Leo,funzionario dell’Archivio di Stato di Brescia, ha indicato come prioritarie le operazioni di riordino dei fondi giudiziari, sui quali si sono concentrati gli sforzi in questi ultimi anni, con interventi di ricondizionamento e inventariazione che continueranno anche in un prossimo futuro tramite l’aggiornamento e l’incremento degli strumenti di ricerca, favorendo in tal modo la consultazione di documentazione fondamentale per la storia della Brescia novecentesca.
La seconda parte della mattinataè stata dedicata ai progetti finanziabili attraverso il sistema ART BONUS, grazie al quale i privati possono sostenere la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, ottenendosignificativi sgravi fiscali. L’importanza della collaborazione tra pubblico e privato è stata messa in luce dall’intervento di Rolando Anni, consigliere del Centro studi e documentazione "Giuseppe Bonelli", associazione che da un paio di anni affianca l’Archivio in molte attività culturali.
A seguire, l’archivista Damiana Amighetti ha illustrato nel dettaglio il portale ART BONUS, le procedure relative ai finanziamenti e i vantaggi che i mecenati potranno ottenere attraverso questo tipo di donazione. In chiusura tre volontarie del Servizio Civile Nazionale assegnate all’Archivio hanno presentato i cinque progetti attualmente finanziabili, in un ideale percorso dal Medioevo al Web.

Per saperne di più
SIAS-Sistema informativo degli Archivi di Stato
ART BONUS

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