Archivista [oltre] il confine. A Isabella Zanni Rosiello e Paola Benigni il riconoscimento di Socio onorario ANAI

Viviamo un presente atipico in cui trovano posto paradigmi conservativi e descrittivi in continuo movimento. Gli archivisti, che subiscono il cambiamento dei processi digitali e in qualche modo lo indirizzano e governano, dovrebbero in primo luogo aver cura di ricordare e preservare la loro tradizione.

Che gli archivisti debbano collocarsi e misurarsi in un ‘ambiente’ di sperimentazione resta pacifico, ma è giusto chiedersi da archivisti come pensiamo di affrontando la sfida del digitale evolvendoci e non trasformandoci. Siamo eredi, dovremmo sottolinearlo più spesso di quanto facciamo, di una tradizione culturale e istituzionale profonda e consapevole. Le funzioni culturali a cui da archivisti dovremmo assolvere, non possono essere trascurate a vantaggio degli elementi meramente amministrativi e produttivi.

L’abitudine a celebrare, che nel nostro caso si scontra con la timida ed endemica attitudine al ricordo, va coltivata e diffusa, esercitata e trasmessa.

È per questo che nell’ambito dell’Assemblea Nazionale dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, tenutasi a Roma lo scorso 1° aprile 2017, sono state insignite del riconoscimento di Socio Onorario Isabella Zanni Rosiello e Paola Benigni.

Riconoscimento del loro lungo impegno al servizio degli archivi e degli archivisti, che hanno potuto giovarsi del loro insegnamento, delle loro riflessioni e delle loro attività alla guida di importanti istituti archivistici come un imprescindibile momento di crescita.

Si ringrazia Sergio Primo del Bello per le fotografie dell'evento.

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