In ricordo di Claudio Pavone

Questa mattina abbiamo appreso con dolore della scomparsa di Claudio Pavone, nell'associarci al cordoglio per la perdita di uno dei grandi archivisti e storici del Novecento lo ricordiamo attraverso un frammento d'intervista rilasciata a La Repubblica nel 2013:

«La vita ancora mi incuriosisce. E la verità che è implicita nella curiosità è quel tanto o poco di futuro che ho davanti. Mi vengono in mente i versi di Dante, quando Virgilio incontra Stazio nel Purgatorio:

Facesti come quei che va di notte
che porta il lume dietro e sé non giova
ma dopo sé fa le persone dotte.

Lo storico, perché tale resto, guarda dietro. Però gli piacerebbe leggere il futuro»

Leggi l'intervista completa 

e per un ritratto di Pavone come archivista «Moralità delle istituzioni: profilo di un archivista» di Stefano Vitali:

«Ed è appunto nel segno della moralità che l'attività di Pavone all'interno dell'amministrazione degli Archivi di Stato potrebbe condensarsi. Moralità intesa non solo come onestà intellettuale e impegno civile, ma anche come responsabilità nei confronti della collettività e come etica del fare (...) un fare sempre ispirato (...) da una ricca messe di stimoli culturali e, al tempo stesso, volto alla realizzazione di progetti molto concreti e, proprio per questo, in grado di essere perseguiti con la costanza e la perseveranza necessarie a superare gli inevitabili ostacoli posti dagli uomini e dalle cose.»

Leggi Moralità delle istituzioni: profilo di un archivista  (da Intorno agli archivi e alle istituzioni. Scritti di Claudio Pavone, a cura di Isabella Zanni Rosiello, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali; Dipartimento per i beni archivistici e librari, Direzione generale per gli archivi, 2004, pp. 729-754).

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