«L’Italia si risveglia», la Liberazione negli archivi della CGIL #75°Liberazione

L’Archivio storico Cgil nazionale conserva, a partire dal 1945, un numero consistente di documenti relativi alla ricorrenza del 25 aprile.

Raccontiamo la Resistenza. Per una commemorazione virtuale (e virtuosa) del 25 aprile 2020 #75°Liberazione

Nell'impossibilità di celebrare il 25 aprile nelle piazze, molte sono le iniziative virtuali in corso di elaborazione. Tra queste anche quella dell'Istituto Nazionale Ferruccio Parri, che ha avviato una campagna social che nel corso del mese di aprile, ripercorrerà le ultime settimane di guerra e informerà su quanto sta maturando nella rete degli oltre 60 istituti della resistenza sparsi sul territorio nazionale.

Gli archivi nel web ai tempi della quarantena #igiornidellapandemia

La possibilità di consultare nelle pagine riservate del MiBACT le statistiche degli accessi ai siti ospitati sul server del ministero mi ha suscitato la curiosità di proseguire l’analisi sulle uscite nel web degli istituti archivistici avviata per il Dantedì e ampliarne l’osservazione, prendendo in esame l’andamento della frequentazione dei siti web.

Gli archivi sui social e il Dantedì #igiornidellapandemia

Da tre settimane il blocco di tutte le attività causato dal coronavirus ha spostato qualunque manifestazione dal mondo analogico al digitale e le ha riversate sui social, con l’invito a 360° lanciato dal MiBACT a tutte le istituzioni culturali di moltiplicare l’offerta sui social per raggiungere i cittadini costretti a casa, invito espresso con la parola d’ordine: La cultura non si ferma!

Archivi, incendi e giustizia tra leggenda, cronaca e storia

La vita degli archivi è da sempre strettamente intrecciata al fuoco. Difesi, assaliti o consegnati alle fiamme gli archivi recano nella loro storia millenaria le tracce di un rapporto ancestrale col loro primo nemico in natura col quale, paradossalmente, condividono molti tratti.

Un ricordo di Maria Francesca Tiepolo

Maria Francesca Tiepolo (31 maggio 1925 - 13 marzo 2020), direttore dell’Archivio di Stato di Venezia dal settembre 1977 al maggio 1990, era una donna minuta, dai grandi occhi azzurri, che si spalancavano ad effetto quando voleva sottolineare la sua distanza dall’interlocutore, o diventavano ridenti nell’anticipare una battuta in arrivo.

Un progetto

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