Luce didattica in Sabina

È nata «Luce didattica in Sabina», la rivista on line creata per iniziativa dell’Istituto Luce Cinecittà e dell’Archivio di Stato di Rieti, in seguito ai corsi organizzati nel 2015, rivolti prevalentemente agli insegnanti e agli operatori culturali del territorio.

Durante questo periodo, si sono susseguite diverse esperienze di ricerca basate sull’utilizzo di fonti fotografiche e filmiche che avevano già trovato spazio nell’omonimo sito, che si è ora trasformato in una rivista.
Il primo numero non poteva che essere dedicato al recente terremoto e la dimensione storica è sconfinata inevitabilmente nel presente.
Sono stati pubblicati quattro book di fotografi professionisti che hanno raccontato il terremoto sulla stampa nazionale e internazionale e sono state raccolte le loro interviste in video, nelle quali essi si sono soffermati sulle  sensazioni del primo momento in cui hanno raggiunto Amatrice, la notte del 24 agosto 2016, e del modo in cui hanno affrontato tra mille difficoltà il loro lavoro. Anche le immagini e la testimonianza del cineoperatore che ha realizzato le prime immagini trasmesse dalla RAI sono state inserite in questa sezione della rivista. Quindi, immagini di cronaca, ma destinate a diventare ben presto fonte storica di questa tragedia.

Un lungo articolo di Francesco Aniballi è stato dedicato alla documentazione fotografica relativa al recupero degli archivi storici confluiti poi presso l’Archivio di Stato di Rieti. Un largo spazio è stato poi dedicato ad una interessante esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta dal  liceo artistico di via Ripetta di Roma presso l’Archivio di Stato di Rieti, nel corso della quale gli studenti, opportunatamente preparati, hanno collaborato al condizionamento del fondo archivistico e bibliografico Don Minozzi, l’ultimo tra quelli  recuperati ad Amatrice. Durante tale lavoro, i ragazzi hanno prodotto numerose testimonianze fotografiche e video che sono state inserite nell’articolo scritto dalla loro insegnante Anna Maria Piemonte.

Dal fondo fotografico dell’Ente Provinciale per il Turismo, depositato presso l’Archivio di Stato di Rieti, è stato tratto un articolo di Maria Giacinta Balducci e Liana Ivagnes nel quale viene raccontato visivamente il ruolo turistico svolto da Amatrice negli anni ’60-’70 del ‘900.
È di Patrizia Cacciani l’unico articolo di questo numero, non incentrato sul terremoto, ma sui documenti fotografici e filmici relativi alla Sabina presenti nell’archivio dell’Istituto Luce.

La presentazione della rivista, alla quale, oltre a Roberto Lorenzetti, direttore dell’Archivio di Stato, hanno preso parte Patrizia Cacciani e Letizia Cortini, che fin dall’inizio hanno seguito il progetto, è stata caratterizzata anche da diversi momenti di commozione, dovuta soprattutto alle testimonianze di alcuni cittadini di Accumoli e Amatrice, tra i quali Renzo Colucci e  Giulio Aniballi, che stanno operando, anche in collaborazione con l’Archivio di Stato di Rieti,  per fare in modo che il recupero di questi centri non sia solo edilizio, ma anche culturale. La redazione dell’articolo che li riguarda è di Andrea Scappa.

Si sta già lavorando ai prossimi numeri della rivista, che sarà incentrata sui fondi fotografici presenti o riguardanti il territorio sabino, ma anche sulle testimonianze filmiche dell’Istituto Luce e sull’utilizzo didattico e scientifico che si sta facendo di questi materiali.

Per saperne di più

La rivista on line «Luce didattica in Sabina»

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