La fervente Toscana di Giorgio La Pira e don Lorenzo Milani

Arcton

Nell’aprile del 2012 nasce a Firenze, con il sostegno della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, l’associazione degli Archivi di cristiani nella Toscana del Novecento (ARCTON), il cui scopo principale è quello di raccogliere, ordinare e mettere a disposizione degli studiosi la documentazione prodotta da alcune personalità del cattolicesimo democratico fiorentino degli anni Cinquanta-Settanta, vicine a sacerdoti come Giulio Facibeni, Lorenzo Milani, Ernesto Balducci e Divo Barsotti, ovvero “preti scomodi” che animarono il dibattito negli anni del Concilio Vaticano II.

Nell’arco di tempo che va dal 1951, anno dell’elezione di Giorgio La Pira a Sindaco di Firenze, alla metà degli anni '70, momento in cui si apre una stagione di drammatica contrapposizione che sfociò nella “notte della Repubblica” del terrorismo, la città del Giglio vide il fiorire di fermenti ed esperienze  di una larga parte del mondo cattolico che chiedeva il ritorno alle origini del messaggio evangelico,  in nome del quale contribuire a creare una società più uguale e più giusta.
Intorno a figure quali La Pira, Milani e Balducci si era venuta a costituire una larga comunità di giovani cattolici, preti e laici, che non solo li sostenevano nella loro attività politica, sociale, intellettuale e pastorale, ma portavano avanti autonomamente filoni di quanto collettivamente veniva approfondito ed elaborato.

Le carte conservate presso ARCTON, la cui sede si trova presso i locali dell'Opera della Madonnina del Grappa di Firenze, con la quale l’Associazione ha stipulato una convenzione di permanente collaborazione, appartengono a membri di questa comunità: il giurista Gian Paolo Meucci, sua moglie Anna Ninci, il missionario dei poveri Renzo Rossi, primo sacerdote ad entrare nelle celle brasiliane, don Ajmo Petracchi, don Gino Bonanni, il decano delle carceri d’Italia don Danilo Cubattoli, il monaco camaldolese don Paolo Giannoni e l’avvocato Raffaello Torricelli.

I loro fondi archivistici racchiudono la storia di quel fervente movimento cattolico fiorentino di metà Novecento presente nelle parrocchie, nella borghesia intellettuale e tra i più illustri rappresentanti politici. Una delle personalità che infatti fa da cerniera agli archivi conservati è Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, così come lo è don Lorenzo Milani, carismatico maestro di Barbiana: ciascuno dei personaggi di cui si conservano le carte ha infatti intrecciato relazioni più o meno profonde e durature con queste due figure chiave della Toscana di metà Novecento.

Tutta la documentazione è stata oggetto di una prima fase di ordinamento e inventariazione, e sono tuttora in corso studi approfonditi per una più particolareggiata descrizione del materiale conservato: da questo avvicinamento alle carte emergono nomi di corrispondenti, bozze di studi e poesie, interventi a convegni e riflessioni personali di notevole rilevanza come le lettere di don Milani e di Ottone Rosai a Gian Paolo Meucci, la corrispondenza tra Margherita Guidacci e Anna Ninci, le lettere e le poesie di padre David Maria Turoldo – inviate sempre ad Anna Ninci – le migliaia di fotografie conservate nel fondo Rossi, raffiguranti tutte le tappe della sua vita in Italia e in Brasile.

Tra le carte di ARCTON si trovano testimonianze sulla vita dei carcerati, riflessioni sulla mobilità etnica e le società multi-religiose, considerazioni sul ruolo della CEI e sulla figura di Papa Ratzinger; ma anche narrazioni di fatti di cronaca nazionale e internazionale quali l’alluvione di Firenze, la morte di Martin Luther King, il sequestro di Aldo Moro e la morte di Papa Paolo VI.

Appare quindi di fondamentale importanza la custodia della memoria di queste pagine di storia fiorentina e toscana, imprescindibili per la comprensione della nostra società attuale. L’auspicio di ARCTON è quindi quello di una più grande valorizzazione e di una più ampia divulgazione del proprio patrimonio documentale, allo scopo di poterne trarre maggior conoscenza, consapevolezza e quindi maturità sociale.

Per saperne di più

Il sito di ARCTON - Archivi di Cristiani nella Toscana del Novecento

 

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