L’arte di far parlare i documenti

Il Cartastorie, un museo che nasce per valorizzare l’enorme patrimonio dell’Archivio storico del Banco di Napoli.

L’Archivio storico del Banco di Napoli è la più imponente raccolta archivistica di documentazione bancaria esistente al mondo. Nelle 330 stanze di Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, sono raccolte e catalogate le scritture bancarie che vanno dalla metà del 1500 ad oggi.
Nell’Archivio sono registrati gli eventi quotidiani e gli eventi storici di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, ma anche di altre parti d’Italia e d’Europa con cui Napoli ed il Regno delle due Sicilie condividevano affari e traffici. L’assoluta particolarità di questa sconfinata documentazione economica risiede nella chiarezza e nella completezza di quelle che oggi si chiamerebbero “causali di pagamento”. In esse vi era specificato dettagliatamente il motivo dell’avvenuto pagamento. Così, notizie inedite di opere realizzate da illustri artisti, aspetti insoliti dell’economia quotidiana e centinaia di migliaia di storie personali, celebri o ignote, sono giunte a noi attraverso i secoli.

Cinquecento anni e circa diciassette milioni di nomi si raccontano a margine di ogni pagamento, intrecciandosi suggestivamente alle antiche calligrafie degli impiegati addetti alla rendicontazione.
Il Cartastorie, museo dell’Archivio storico del Banco di Napoli, nasce per dare rilievo all’enorme patrimonio storico-culturale, valorizzandone i contenuti e le ricerche realizzate nell’Archivio (e grazie all’Archivio), attraverso un processo che diffonda cultura e conoscenze mediante la narrazione di storie, utilizzando i canali di comunicazione e le forme artistiche ed espressive disponibili.
Il 30 marzo 2016 è stato inaugurato, al primo piano dell’Archivio, il percorso multimediale permanente Kaleidos, realizzato per la Fondazione da Stefano Gargiulo Kaos produzioni. Un’esperienza sensoriale, fatta di immagini e suoni, che svela le presenze e le voci conservate nell’Archivio. Un labirinto di stanze che ricalca il labirinto della memoria individuale e collettiva: su un arco temporale di circa 500 anni si snodano storie che riguardano opere d’arte, aspetti insoliti dell’economia, dei costumi e della società napoletana, di uomini illustri, come Caravaggio e il Principe San Severo, ma anche storie del popolo, tra schiavitù, epidemie e devozione.
Oltre al percorso multimediale, autentico cuore del Museo dell’Archivio storico, il Cartastorie è un progetto culturale che si compone di numerose attività: rappresentazioni teatrali, residenze d’artista, laboratori di scrittura creativa, storie digitali, serie di cortometraggi, fumetti, animazioni digitali, applicazioni per dispositivi mobili, visite guidate (tradizionali o teatralizzate), concerti, eventi a tema storico, laboratori didattici con le scuole.


Nella cornice dell’Archivio si svolgono, ad esempio, i laboratori di drammaturgia e scrittura creativa L’archivio Narrato de La Linea Scritta, a cura di Antonella Cilento, che propongono ai partecipanti di mettere letteralmente le mani tra le carte del passato per ricavare dalla Storia nuove storie.
Con il medesimo intento prende vita anche il ciclo Racconti d’Archivio sulle pagine del quotidiano «Il Mattino»: racconti inediti, scritti da alcune firme del giornale, che si avvicendano per formare un grande affresco ispirato dai documenti degli antichi banchi pubblici napoletani.
Non solo prosa ma anche poesia, con il laboratorio e il premio Il banco dei poeti, in collaborazione con la rivista «clanDestino» e con la guida di Davide Rondoni, per valorizzare al tempo stesso nuovi autori e i documenti dell’Archivio, da cui dovranno trarre ispirazione i lavori.
Anche il mondo del teatro incontra le storie contenute nei volumi, con inediti spettacoli tratti da episodi del passato cittadino, prodotti dalla Fondazione Banco di Napoli e interpretati dalla cooperativa En Kai Pan. Sono tre gli spettacoli finora realizzati nel suggestivo scenario dell’Archivio: Crudele d’Amor, La Repubblica di Utopia e Commedia in tempo di peste...
Ogni anno la Fondazione invita un artista a lavorare negli spazi dell’Archivio per confrontarsi con i materiali in esso custoditi, secondo il proprio linguaggio e la propria sensibilità, e rilasciarne una visione personale. Le residenze d’artista sono residenze e mostre personali di alcuni tra i principali esponenti della ricerca artistica contemporanea, nazionale e internazionale. Per il 2015 la scelta è caduta su Antonio Biasiucci, maestro della fotografia internazionale, con un doppio percorso espositivo, a cura di Gianluca Riccio: la mostra CODEX e il lavoro site-specific MOLTITUDINI.
Tutte le attività sono consultabili su www.ilcartastorie.it

orari Kaleidos
lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato: dalle 10 alle 18
domenica: dalle 10 alle 14
mercoledì: chiuso

indirizzo
via dei Tribunali, 213
Napoli
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