Le proposte dell'Archivio di Stato di Forlì-Cesena

Per avvicinare il pubblico già dall’età scolare al proprio patrimonio archivistico, l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena ha messo a punto un’offerta didattica rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, inserita nella banca dati delle proposte formative del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio.

I percorsi didattici, annualmente rinnovati e aumentati di numero, si servono anche di strumenti multimediali, si legano al territorio cittadino di appartenenza, alla storia e alla documentazione a carattere locale, al fine di suscitare un maggior interesse tra i docenti, con l’obiettivo auspicato di coinvolgere studenti di tutte le età e di realizzare una collaborazione sistematica, che porti ad appuntamenti settimanali durante l’intero anno scolastico. 

Ogni anno l’Archivio prende parte alla manifestazione Settimana della didattica in Archivio. Quante Storie nella Storia, organizzata a maggio dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia-Romagna, dall’IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, dall’ANAI - Sezione Emilia-Romagna. Nel 2016 la manifestazione ha costituito il primo passo per l’avvio di numerose iniziative con diversi istituti cittadini. In aprile si erano tenuti due incontri con tre classi terze del Liceo classico “G. B. Morgagni” e del Liceo scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli” di Forlì, volti a far conoscere agli studenti il patrimonio dell’Archivio, i suoi compiti e il suo funzionamento. Durante la Settimana della didattica in Archivio gli studenti dei due Licei, ai quali si è aggiunto anche il Liceo artistico e musicale di Forlì, accompagnati da alcuni docenti, si sono recati presso l’Archivio di Stato in tre appuntamenti dedicati a far loro prendere visione di diversi fondi e presentare le tematiche che sarebbero state al centro dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, che si sono svolti tra maggio e ottobre.

Gli studenti del Liceo scientifico si sono suddivisi in due gruppi per analizzare, trascrivere, schedare e rielaborare la documentazione relativa sia a un illustre personaggio forlivese, G. B. Morgagni, e alle onoranze a lui dedicate, che all’analisi delle emergenze idrogeologiche e di alcuni episodi calamitosi, che hanno interessato il territorio forlivese, anche in occasione dell’anniversario dell’alluvione di Firenze. I ragazzi del Liceo classico hanno preso in esame l’interessante documentazione relativa alla nascita della loro istituzione scolastica e le due studentesse del Liceo artistico quella riguardante il Teatro comunale di Forlì, distrutto nel 1944. I ragazzi hanno lavorato con grande impegno, entusiasmo e partecipazione nell’accostarsi alla documentazione, non sempre di facile lettura per i non addetti ai lavori, e due gruppi hanno collaborato attivamente nella realizzazione di due eventi organizzati tra settembre e ottobre in Archivio, rispettivamente in occasione delle Giornate europee del patrimonio e della Domenica di carta, durante i quali sono stati i protagonisti di un racconto a più voci.
Il 24 settembre 2016 è stato presentato Patrimonio a perdere, suddiviso in Patrimonio sott’acqua. Le inondazioni del 1842 nei documenti d’archivio e 9 novembre 1944 Il teatro in polvere. Gli studenti hanno proiettato immagini e presentato documenti d’archivio, coinvolgendo il pubblico in un viaggio sulla tematica della perdita del patrimonio culturale, dovuta sia ad eventi naturali che alla mano dell’uomo, con uno sguardo alle problematiche della prevenzione e conservazione.
Con l’appuntamento del 9 ottobre 2016: Domenica si recita a soggetto. Atto primo. Eventi teatrali, spettacoli e divertimenti a Forlì tra età napoleonica e pontificia nei documenti d’archivio, le due studentesse del Liceo artistico hanno voluto far immergere il pubblico nell’atmosfera della Forlì di fine Settecento e inizio Ottocento, tra manifestazioni teatrali, spettacoli e divertimenti. Anche in questo caso il racconto è stato accompagnato dalla proiezione di immagini e dall’esposizione di documentazione archivistica.

La collaborazione con gli Istituti proseguirà nei prossimi anni e confluirà nella realizzazione di visite guidate ed eventi aperti al pubblico, illustrati da materiali didattico-divulgativi elaborati con i ragazzi, anche al fine di dare visibilità al loro lavoro. Sono già in cantiere iniziative per l’edizione 2017 della Settimana della didattica in Archivio.
L’Archivio di Stato di Forlì-Cesena conduce inoltre attività di formazione nei confronti degli studenti universitari, volta all’apprendimento delle metodologie e delle tecniche proprie del lavoro archivistico, attraverso il tirocinio curriculare, attivato nell’ambito di apposita convenzione stipulata nel 2007 tra l’Archivio di Stato e l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. I progetti formativi sono elaborati caso per caso, in relazione con il percorso di studi e le attitudini del tirocinante e con le esigenze inerenti i lavori archivistici in corso presso l’Istituto e riguardano .il riordinamento, la rilevazione topografica e l’inventariazione sommaria e/o analitica di serie archivistiche, anche al fine di fornire una formazione, seppure allo stadio iniziale, sul lavoro in archivio.

Anche la Sezione di Archivio di Stato di Cesena partecipa da diversi anni alla Settimana della didattica in Archivio e nel 2016 ha realizzato due iniziative che hanno interessato altrettante scolaresche della scuola primaria “Bruno Munari” di Sant’Egidio di Cesena.
La mostra Storia del percorso dell’antico canale dei molini a grano di Cesena ha presentato documenti e cartografia appartenenti al fondo del Comune di Cesena, che descrivono la storia dell’antica società che gestiva quattro mulini edificati lungo il percorso di un canale che scorreva lungo il fiume Savio. Completava l’esposizione un plastico del fiume Savio e del canale dei molini, costruito dai ragazzi.
Un secondo appuntamento con la didattica ha avuto luogo durante le Giornate europee del patrimonio 2016, con l’iniziativa Cesena città d’acque che, rievocando il 50° dell’alluvione di Firenze, ha ricordato le alluvioni e le esondazioni delle piene del fiume Savio che hanno provocato il crollo del ponte Malatestiano. In questa occasione è stato esposto il modellino ligneo settecentesco del ponte Clemente, opera eseguita dal celebre architetto Domenico Cipriani su commissione del Papa Clemente XII, per la ricostruzione del ponte sul Savio.
I ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti, hanno svolto all’interno dell’Istituto archivistico delle attività laboratoriali e hanno realizzato un cartellone dal titolo Cesena tra cielo e fiume con immagini del ponte.

Per saperne di più
Le informazioni dettagliate sui percorsi si trovano sul sito istituzionale dell’Archivio alla pagina Attività didattica e visite guidate 

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