L’Archivio di Stato di Venezia secondo moreveneto: una nuova dimensione di descrizione e di ricerca

Lo scorso 10 giugno 2021 l’Archivio di Stato di Venezia ha presentato moreveneto, il sistema informativo realizzato grazie alle risorse stanziate dal Ministero della cultura – Direzione generale archivi per lo sviluppo informatico, segnando un punto nell’incessante confronto con l’obsolescenza tecnologica.

Il nome moreveneto, scritto tutto attaccato, rinvia a «more veneto», ablativo che specifica la datazione dei documenti della Repubblica Serenissima, dove il calendario in uso faceva iniziare l’anno con il primo giorno di marzo.
Una nuova primavera per chi consulta quotidianamente o si appresta a conoscere le fonti documentarie conservate in quello che era il complesso monastico annesso a Santa Maria Gloriosa dei Frari, ma anche nelle sedi della Giudecca e di Mestre, centoventi chilometri di documentazione risalenti con il documento più antico al IX secolo.
Moreveneto, utilizzando Arianna4, un software prodotto da Hyperborea, descrive questo patrimonio, restituendo tutte le informazioni presenti nel precedente SIASVe – Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Venezia, pubblicato già nel 2005, quale esito di un progetto, coordinato da Claudia Salmini, che aveva reso per la prima volta consultabili on line dati acquisiti e implementati nel corso di anni, per un totale di 14.474 schede di complessi archivistici (fondi complessi, fondi, serie, etc.), 1.228 di unità archivistica, 1.581 di soggetto produttore, 954 di strumenti di ricerca, alle quali si aggiungevano 37.968 immagini in formato jpg e 102 pdf.

SIASVe utilizzava come plug in Adobe Flash Player per la visualizzazione degli strumenti di ricerca manoscritti otto-novecenteschi, riprodotti in immagine, utilizzati dagli studiosi per impostare l'indagine ed individuare i documenti di loro interesse. Ma Adobe Flash Player il 12 gennaio di quest’anno è stato dismesso e il fantasma dell’obsolescenza tecnologica si è materializzato più concreto che mai: dal 12 gennaio gli utenti non hanno più potuto visualizzare da remoto attraverso SIASVe gli strumenti di ricerca.
Ora, con moreveneto, tutti gli strumenti sono tornati disponibili per la consultazione on-line e grazie al nuovo sistema di visualizzazione leggerli e sfogliarli è più agevole.
Non solo. In quest'operazione è rientrata anche la banca dati delle riproduzioni digitali gestite dal sistema Divenire, on-line dal 2006, ultimamente claudicante perché a sua volta abbandonato al suo destino d’invecchiamento, venuto meno l’interesse da parte degli sviluppatori.

In moreveneto le immagini di unità archivistiche e documentarie sono agganciate e descritte al livello di pertinenza, all'interno della struttura del relativo fondo archivistico. La potenza del visualizzatore permette di ingrandire agilmente l'immagine, così da poter studiare i dettagli anche nelle mappe di dimensioni maggiori. L’area Galleria, accessibile cliccando l’apposito logo, raccoglie tutte le riproduzioni digitali in un unico spazio, in cui è presente una semplice maschera di ricerca, che può raggiungere tutti i campi della scheda che descrive l’unità riprodotta. Si contano attualmente 25.303 immagini, per un totale di 2.109 tra strumenti di ricerca, unità documentarie e unità archivistiche. Una percentuale infinitesima del patrimonio documentario conservato dall’Archivio di Stato di Venezia, ma un buon punto di partenza.

Nel migrare i dati da SIASVe propedeutica è stata l'analisi delle schede descrittive di ciascun livello e per ogni tipologia, al fine di disegnare con esattezza il percorso di trasferimento dei dati (il tracciato record) nei campi pertinenti in Arianna4, che offre schede di descrizione per aggregazioni logiche (i complessi archivistici), unità documentarie – che possono essere specifiche per cartografia, materiale fotografico o bibliografico – e entità (organizzazione, persona, famiglia, evento e luogo).
Se da un lato la base costituita per entrambi dagli standard internazionali di descrizione – ISAD-G e ISAAR-CPF – ha permesso un allineamento naturale, dall'altro, quando si è aperta la porta alle relazioni e alle entità, ci si è trovati davanti ad un modo nuovo e poliedrico di descrivere il patrimonio.

Al momento moreveneto presenta schede-entità relative sia a luoghi che ad organizzazioni (enti), persone e famiglie che sono non più solo soggetti produttori d'archivio, ma sono anche soggetti che hanno disegnato una mappa, rogato un testamento, sottoscritto una dichiarazione di decima o che comunque hanno una relazione specifica con il documento descritto. Sono state originate a partire da un campo proprio della scheda descrivente l’unità documentaria e legate a questa secondo una relazione definita dalla tipologia del campo (Es: campo: autore; relazione: è autore). Trasformare secondo questa logica la precedente struttura descrittiva che si basava su tre tipi di schede, per la descrizione rispettivamente dei complessi documentari, dei soggetti produttori e degli strumenti di ricerca, ha comportato e comporterà una revisione complessiva e una pulizia della banca dati necessarie per rendere la ricerca efficace, nelle sue inedite potenzialità.

Inoltre, l’impegno dei prossimi mesi sarà rivolto anche alla verifica dell’interoperabilità: con l’obiettivo di dialogare con le piattaforme nazionali, attraverso gli standard di descrizione e per la metadatazione promossi da ICAR, saranno testati infatti gli appositi moduli di esportazione e importazione previsti dal sistema.
Il nuovo sistema informativo si raggiunge dal nuovo sito istituzionale inaugurato lo stesso 10 giugno, che si propone di accogliere e guidare studiosi, appassionati, professionisti che intendono avvicinarsi al patrimonio documentario conservato dall’Istituto, per ricerca scientifica, esigenze amministrative e semplicemente per interesse culturale.

Nel tempo in cui una domanda ottiene centinaia di migliaia di risposte in meno di secondo, valorizzazione e fruizione del patrimonio possono – o forse devono? – iniziare con un clic. Anche quando il patrimonio è archivistico, anche all’Archivio di Stato di Venezia.

Per saperne di più
Il portale moreveneto
Il sito istituzionale dell’Archivio di Stato di Venezia
Per la storia di SIASVe – Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Venezia

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