La Grande Guerra ad Ancona

Nell’àmbito delle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra mondiale, l’Archivio di Stato di Ancona ha partecipato al bando indetto dalla Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’anno 2016, concernente l’assegnazione di contributi a progetti ed iniziative relativi al patrimonio storico della Grande Guerra, ottenendo nella graduatoria dei progetti il quinto posto con un contributo di 12.000 euro.

Il titolo del progetto realizzato - redatto dal direttore dell’Istituto e curato per la parte scientifica da Carlo Giacomini - ha riguardato il censimento, la singola schedatura archivistica, la catalogazione dei positivi fotografici e della documentazione di corredo presente in due album fotografici dedicati alla Grande Guerra. Il materiale, conservato all’interno dell’Archivio della famiglia Marinelli, donato all’Archivio di Stato di Ancona nel 2000, è stato digitalizzato e descritto secondo i parametri dettati dall’Istituto Centrale per gli Archivi.
Il risultato finale di tale lavoro è stata la pubblicazione sul sito www.14-18.it sia delle pagine di ogni album che delle immagini singole corredatedalle relativa descrizioni.
Il materiale pubblicato è stato tratto dai seguenti album fotografici:
Album della Legione garibaldina delle Argonne (ASAN, Archivio famiglia Marinelli, Archivio Fotografico, b. 3, fasc. 17), contenente oltre 600 tra positivi fotografici e documenti allegati (didascalie foto, biglietti, memorie, etc.) che documentano - attraverso le foto scattate da Oddo Marinelli - la vita al fronte dei volontari italiani che combatterono in Francia, nelle file dell’esercito transalpino, prima dell’entrata in guerra dell’Italia (1914-15).
Album del 31° Reggimento Artiglieria da campagna (ASAN, Archivio famiglia Marinelli, Archivio Fotografico, Foto Militari, b. B, fasc. 19), composto dalle foto scattate da Oddo Marinelli come volontario del Regio Esercito Italiano, dall’addestramento nella Caserma Ferretti di Ancona, nell’estate 1915, sino al rientro nella stessa città nel marzo 1919; immagini comprensive della “storia visiva” del reparto durante tutto il periodo bellico, attraverso gli acquartieramenti e i vari campi di battaglia sul Carso, dove l’unità venne destinata. L’album conserva quasi 700 positivi fotografici, con circa 300 documentazioni vincolate alle immagini (didascalie, ritagli di giornale, cartoline, appunti e memorie, etc.).

L’Archivio Marinelli, nel 1999 dichiarato “di notevole interesse storico” dalla Soprintendenza Archivistica per le Marche, nel 2000 venne donato all’Amministrazione archivistica che ne dispose la conservazione presso l’Archivio di Stato di Ancona, insieme all’annessa biblioteca. Il cospicuo complesso (190 bb.) è in gran parte relativo ai fratelli Marinelli, ferventi attivisti repubblicani nell’Ancona del primo Novecento: Manlio (ufficiale di fanteria caduto sul Carso nel 1915) e Oddo (avvocato, pubblicista ed esponente politico, volontario di guerra sul fronte francese nel 1914-15 e su quello italiano nel 1915-18). Le scritture di questi personaggi, attraverso lettere, memorie, raccolte di giornali e fotografie, testimoniano anche la loro partecipazione personale al conflitto mondiale. Nello specifico, possono dirsi di straordinario interesse i due album fotografici contenenti immagini scattate da Oddo Marinelli.
Il primo è dedicato alla Legione garibaldina delle Argonne, reparto di volontari italiani (di fede mazziniana) che combatté nelle file dell’Esercito francese tra l’autunno e l’inverno 1914-15, prima dell’entrata in guerra dell’Italia. Oddo partecipò alla spedizione e fotografò commilitoni e campi di battaglia francesi, componendo poi tale album.
Il secondo, invece, è relativo al 31° Rgt. Artiglieria da campagna. Una unità, di stanza ad Ancona, nella quale - allo scoppio del conflitto - confluirono oltre 70 volontari di fede repubblicana: tra essi Oddo Marinelli, l’amico Pietro Nenni (allora direttore del giornale «Lucifero» di Ancona) e tanti altri giovani marchigiani interventisti. L’album documenta la vita militare di questi soldati, dagli ozi di caserma al fronte, dai teatri di guerra sul Carso all’entrata nella Trento liberata alla fine del ’18, con foto dall’estate 1915 sino al marzo 1919, quando il reparto rientrò ad Ancona. Entrambi gli album, composti da centinaia di positivi fotografici, contengono informazioni manoscritte, memorie, cartoline e altre scritture di corredo alle immagini, talune anche successive agli avvenimenti fotografati (corrispondenze e visite successive alla guerra, celebrazioni in occasioni di ricorrenze, etc.). Materiale iconografico e documentale, legato da preciso vincolo archivistico, che necessita di catalogazione, appropriata schedatura e riproduzione digitale secondo gli standard stabiliti.

L’Archivio di Stato di Ancona, da tempo, ha avviato la valorizzazione del fondo Marinelli grazie a varie iniziative, eventi e prodotti archivistici unicamente o in parte dedicati all’Archivio Marinelli: attività di riordinamento, 2005-2006; Inventario, 2006; Mostra documentaria e Catalogo Una vita per l’ideale. L’impegno politico e sociale di Oddo Marinelli nell’Ancona della prima metà del Novecento attraverso il suo archivio, Ancona 2008; Mostra documentaria Nel Luogo della Memoria. Testimonianze della Grande Guerra nei documenti dell’Archivio di Stato di Ancona, Ancona 2016; Realizzazionedel catalogo della mostra Nel Luogo della Memoria, Archivio di Stato di Ancona 2016.

La pubblicazione del materiale sopra indicato, sia nel sito www.14-18.it che su quello istituzionale, ha destato particolare interesse da parte di utenti, studiosi, associazioni culturali ed altri soggetti, tra i quali si segnala quella specifica della Fondazione Nenni (per le numerose fotografie che ritraggono il giovane Pietro Nenni, allora interventista e repubblicano, all’interno del secondo Album di Oddo Marinelli.

Oltre al bando del 2016, anche per il 2017 l’Archivio di Stato di Ancona ha presentato un nuovo progetto per il censimento, la singola schedatura archivistica e la catalogazione di ulteriori documentazioni inerenti la Grande Guerra conservate dall’Istituto (lettere, cartoline postali e telegrammi, memorie, quaderni di appunti, articoli e copie di periodici compresa unaparziale raccolta del giornale repubblicano «Lucifero», e ancora foto, pubblicazioni diverse e militari, tesi di laurea, etc.). Materiale da digitalizzare, descrivere secondo i previsti criteri, e quindi pubblicare sul sito www.14-18.it.
Si tratta, anche in questo caso, di documentazione appartenente ad archivi privati (famiglia Marinelli e archivio Camillo Marabini, fondi donati all’ASAN nel 2000, e archivio privato del senatore Giovanni Conti, conservato a titolo di deposito).
Alla luce di quanto comunicato dalla Direzione Generale archeologia belle arti e paesaggio, la Commissione istituita per la verifica dei progetti ha ritenuto di finanziare anche per il 2017 quello redatto dal direttore dell’Archivio di Stato di Ancona, sempre curato per la parte scientifica da Carlo Giacomini, funzionario Archivista di Stato.

Per saperne di più

Archivio di Stato di Ancona

Istituto Centrale per gli Archivi

www.14-18.it

www.fondazionenenni.it

Per commentare effettua il login
  • Nessun commento trovato
Powered by Komento