Istanti d'archivio. Le gif animate dei National Archives

Per gli internauti è diventato sempre più comune imbattersi nelle brevi sequenze animate, spesso ripetute in un loop ossessivo, nella rivincita che il vecchio formato gif sta avendo nel web 2.0.

Una diffusione tale che anche nel mondo dell'informazione stanno prendendo piede le notizie corredate da brevi gif invece che da immagini (nella homepage del New York Times è spesso presente una gif animata come fotonotizia).

Questa rinascita della gif ha investito anche un'istituzione archivistiche statunitensi come i National Archives che da ottobre 2016, con un accordo con il portale di condivisione di gif animate Giphy, hanno rilasciato al pubblico dominio circa 200 gif animate, tratte da filmati d'epoca digitalizzati o da stereoscopie.

Il profilo US National Archives infatti si presenta come una lunga carrellata di piccole immagini in movimento che è possibile condividere, citare o riutilizzare da parte degli utenti. Ciascuna gif è corredata da un link che permette di collegarla al relativo oggetto digitale archiviato con tutte le informazioni di contesto e da una serie di tag che ne permettono la ricercabilità.

In questo modo scene della guerra del Vietnam, Elivs che suona, i marines che innalzano la bandiera a Iwo-Jima, Albert Einstein si ripetono come in un infinito balletto meccanico a disposizione degli internauti.
La presentazione della collezione recita "The National Archives Catalog is not just for research anymore. You can use our holdings to create or share animated GIFs to communicate a reaction, offer a visual explanation, or even create your own works of art!".
Il portale è in continua crescita e gli utenti stessi sono stati invitati a partecipare alla creazione di nuove gif, anche con un workshop dedicato.

via GIPHY

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