Alcune domande a margine del recente convegno sulla professione dell’archivista

Lo scorso dicembre si è tenuto a Cagliari, promosso e ospitato dalla locale Università, organizzato da ANAI e da AIDUSA, l’associazione dei docenti di discipline archivistiche, il convegno Professione archivista: stato dell'arte e prospettive per la formazione e il lavoro. Nell’arco di tre giorni di interventi, dibattiti, tavole rotonde si è cercato di fare il punto sugli scenari in cui si colloca oggi il lavoro e il ruolo sociale dell’archivista.

Il senso della memoria #giornodellamemoria2019

Istituito per legge nel 2000, il giorno della Memoria cade il 27 gennaio perché quel giorno del 1945 gli Alleati arrivarono alle porte di Auschwitz, e le aprirono. Il mondo precipitò dentro la Shoah, la vide da vicino per la prima volta. Nella memoria collettiva del nostro paese, nelle celebrazioni e nelle iniziative, il Giorno della Memoria ha a poco a poco soppiantato quello che era stato fino ad allora il grande momento nazionale di confronto con quegli anni: il 25 aprile, l’anniversario della liberazione. La fine del fascismo.

L'incidente all'Archivio di Stato di Arezzo del 20 settembre 2018

La notizia della morte di due impiegati dell’Archivio di Stato di Arezzo e dell’intossicazione di un terzo lascia dolore e sconcerto in tutta la comunità archivistica. La redazione de il Mondo degli archivi si associa al cordoglio e esprime la propria vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono stati coinvolti e all’intero personale dell’Archivio di Stato di Arezzo.

Cronache migranti. La disumanità di un documento

Epifania negativa e assuefazione all’orrore sono i due poli teorici attorno ai quali Susan Sontag nel 1973 definisce il rapporto fra i testimoni e i documenti. I primi a cui spetta l’elaborazione ed i secondi a cui al contrario spetta la costruzione della percezione del singolo e della memoria collettiva.

«Non mi piace mettere ordine alle cose» Del disordine fisico di archivi digitalmente descritti

Sono giorni che mi trovo a fare l’archivista con in testa alcune parole di Diane Arbus:
«Io mi adatto alle cose mal messe. Non mi piace mettere ordine alle cose. Se qualcosa non è a posto di fronte a me, io non la metto a posto. Mi metto a posto io»

Mondriaan l'archivista. La classificazione e la semplificazione: riflessioni sul tempo

Fra le sperimentazioni avanguardiste di primo Novecento l’esperienza di Pieet Mondriaan rappresenta una ossessione figurativa fatta di forma, segno e colore. Nel suo processo di creazione la semplificazione diviene un gesto profondamente conoscitivo. «L’aspetto delle cose in natura cambia, ma la realtà rimane costante». La sintesi ottenuta restituisce informazioni sul carattere tipico delle cose, trascurando o meglio eliminando la traccia del particolare e della connotazione.

Un progetto

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